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Crevice Weeds Writings—«waifs of many a wreck»—motley and fragmentary writings—sketchy and faulty—failed, perhaps—unconfined—along the borders, upon the thresholds and into the chinks of literature, «as foam that the sea-winds fret»…

33 articles avec avalon

A Ballad of Dreamland

Alessandro Zabini
A Ballad of Dreamland
A Ballad of Dreamland

(Algernon Charles Swinburne, Poems and Ballads (Second Series), London, Chatto & Windus, 1908.)

Happiness: An Image

Happiness: An Image
Happiness: An Image

Sir Edward Burne-Jones, Merlin and Nimue (1861) Victoria and Albert Museum (England) Copyright © 2000–2007 The Athenaeum. Once upon a time, the wise Merlin set forth happiness with words he had often said to his beloved Nimue: «To kiss longingly and lingeringly all your lips with my lips whilst you thrash and wave and moan, till you swoon rapturously in pure bliss»…

NOTE a «Montaggio parafrastico gudricense» (AVALON: Appunti d’invito alla lettura)

Questa sezione è composta di passi tratti da Goodrich e Seppilli. Citazioni. Goodrich, Tavola Rotonda, pp. 176, 189, 158, 192, 156. Goodrich, Ginevra, pp. 265, 262, 265, 262, 167. Omero, Odissea, IV, 220-226. Omero, Iliade, III, 156-158. Eschilo, Agammenone, 681-690, cit. in Seppilli, p. 425. Omero, Iliade, III, 156. Goodrich, Ginevra, pp. 177, 178. Goodrich, Tavola Rotonda, p. 149. Goodrich, Ginevra, pp. 258, 166, 259, 263, 167, 165, 183, 165, 27. Goodrich, Tavola Rotonda, p. 199. Goodrich, Ginevra, p. 184. Goodrich, Tavola Rotonda, p. 157. Goodrich, Ginevra, pp. 22, 256, 211, 245. Montaggio parafrastico...

Dopo avere indirizzato Anguselus alla fonte … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.9)

Dopo avere indirizzato Anguselus alla fonte—dopo averlo aiutato a superare il Ponte della Spada—dopo avergli ordinato di uccidere Meleagant, figlio del sacerdote pagano Bademagus—e poiché Anguselus è un neofita, «un’offerta sacrificale» come lo è lei stessa—Ganhumara lo ordina sacerdote, completandone l’iniziazione «in un sacrificio di sangue presso il suo altare»—un rito, non un rapporto sessuale. Anguselus non entra nel suo letto, bensì si accosta al suo altare, e quando la sacerdotessa vestita di verde glielo chiede, allo scopo di «placare gli dèi e rendere il suo servizio accettabile ai loro...

È un’isola nell’oceano, il luogo dove Ganhumara è prigioniera … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.8)

È un’isola nell’oceano, il luogo dove Ganhumara è prigioniera—è di vetro, o lo sembra—trasparente e luminosa come se fosse di vetro—«e/o contiene una montagna di cristallo»—Isola Fortunata, isola dei sogni, «dove il mese di maggio è dolcissimo e dura tutto l’anno», «coperta di fiori e di alberi tropicali», e priva di serpenti—«la terra estiva di Voirre, o Gorre», la terra da cui non si torna—una palude, un fiume, e intorno il mare—una fortezza sull’isola—un castello di fronte al quale scorre un fiume nero, profondo, impetuoso—il fiume Neb, che sfocia dirimpetto all’isoletta con la fortezza che...

Nell’inseguire la regina rapita per riconquistarla, Anguselus perde il cavallo … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.7)

Nell’inseguire la regina rapita per riconquistarla, Anguselus perde il cavallo e prosegue il viaggio a bordo del veicolo che Chrétien definisce «carretta», ossia un carro pitto: il Carro della Dèa, che è Ganhumara, guidato da uno Gnomo, che è un principe pitto. Poi l’eroe passa le acque infere, assedia la rocca nel regno dei morti—una città fortificata da conquistare, come l’Ade—e ritorna oltre le acque. Ricercata, ritrovata e liberata in seguito alla lotta fra il rapitore e il liberatore, Ganhumara riemerge dagli inferi e rinasce. E giacché è la prima ad avere avuto esperienza della morte e della...

Il rapimento è organizzato da re Urien di Gorre e dalla sua regina, Morgue … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.6)

Alessandro Zabini

Il rapimento è organizzato da re Urien di Gorre e dalla sua regina, Morgue. Mentre Arthur e Ganhumara sono ospiti, in Scozia, nel castello di Anguselus—sostenitore e angelo vendicatore della regina, il quale, però, in quel momento è assente—vi giunge re Urien di Gorre, che avanza pretese sulla regina, forse sostenendo che ella, prima di essere in età da marito, era stata promessa in sposa a lui, oppure a Meleagant, e cioè che i territori di lei gli erano stati promessi, anche se poi Arthur e Merlino avevano costretto il padre di lei a concederla allo stesso Arthur, che così aveva ricevuto in dote,...

The Damsel of the Sanct Grael (1874), by Dante Gabriel Rossetti: A Few Quotations Placed Close Together

Alessandro Zabini
The Damsel of the Sanct Grael (1874), by Dante Gabriel Rossetti: A Few Quotations Placed Close Together
The Damsel of the Sanct Grael (1874), by Dante Gabriel Rossetti: A Few Quotations Placed Close Together

And there came a dove, and in her bill a little censer of gold, and therewithal there was such a savour as if all the spices of the world had been there. So there came a damozel passing fair and young, and she bore a vessel of gold between her hands. Malory From Rossetti Archive … a handsome girl with flowing chestnut hair, bright lips, and languishing eyes, sumptuously robed in a red gown with a heavily-flowered mantle. Raising one hand in a dainty attitude of admonition, she holds in the other a modern communion chalice … Even the sacred dove, poised above and bearing a golden censer in its beak,...

Destinata ad essere rapita, ovvero a passare le acque infere … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.5)

Alessandro Zabini

Destinata ad essere rapita, ovvero a passare le acque infere, Ganhumara, una volta riconquistata, sarebbe divenuta sposa del suo liberatore, a cui sarebbe andato il suo tesoro, che includeva la regalità, oltre alla capacità di donare la vita e la morte, la rinascita e la vita beata oltre la morte. Nei riti iniziatici di regalità, il diritto alla successione regale si acquisiva mediante una prova iniziatica che era un’autentica esperienza di morte—un viaggio nell’Aldilà, oltre le acque della morte, reso arduo da una serie di prove avventurose, che si concludeva con la conquista della donna e il...

Forse Ganhumara era «una sacerdotessa vergine che aveva un pettine e uno specchio» … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.4)

Alessandro Zabini

Forse Ganhumara era «una sacerdotessa vergine che aveva un pettine e uno specchio, simboli della sua capacità di leggere il futuro». Forse era «la Somma Sacerdotessa dei Pitti: vergine, ministra del culto, iniziatrice, sibilla, emblema», come dimostra la sua capacità di scendere nel mondo infero e di risalire al mondo supero. Figura angelica, che l’iniziando scorge dalla soglia infera, celebrava i suoi riti sull’Isola di Man, «vicino all’Irlanda», laddove «i Galli da secoli reclutavano le loro sacerdotesse»—«nel lontano mondo occidentale […] che ha sempre rappresentato agli occhi degli Europei...

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