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Crevice Weeds Writings—«waifs of many a wreck»—motley and fragmentary writings—sketchy and faulty—failed, perhaps—unconfined—along the borders, upon the thresholds and into the chinks of literature, «as foam that the sea-winds fret»…

35 articles avec spicilege

Williams’ In the American Grain: Sources and Montage

Alessandro Zabini

N elle vene del testo : fonti e tecniche di In the American Grain di William Carlos Williams L’immagine dell’antichità sovrapposta a quella della Francia e l’immagine assolutamente moderna dell’America si trovano, all’occasione, immediatamente l’una accanto all’altra. Walter Benjamin, I «passages» di Parigi All writing is in fact cut-ups. A collage of words read heard overheard. What else? William S. Burroughs, The Third Mind Nell’attraversare di notte il Quartiere Latino per recarsi a convegno con una bella amante, il cui nome è rimasto ignoto, il giovane Alexandre Dumas, «touriste noctambulant»...

Timewave Zero 2012: Old Notes

Alessandro Zabini

Finora nessuna profezia escatologica si è mai avverata, tuttavia lo scrittore nordamericano Terence McKenna, in accordo peculiare con un antico calendario che non è cristiano né musulmano, né occidentale né orientale, calcolò con precisione estrema quella che a suo parere sarà la vera data escatologica ed enunciò una profezia che appare particolarmente affascinante, giacché risulta da un connubio fra l’antica divinazione cinese, le visioni lisergiche, la matematica, lo sciamanesimo, l’esoterismo, l’apocalittica, e una concezione peculiare della tecnica: «Quei discorsi dualistici che sostengono...

End of Summer

Alessandro Zabini
End of Summer
End of Summer

Mote-soiled hands, hidden cold wind, and dripping he spread refined shops’ sweat, the man who did hunt me in the uncold sky, in rage, and once in my dear desperation; arms beyond the hedge of factories’ morning, spitting slow blood. I know. What an awful cocktail of reek, light blue dust, no blood-stained smile—Dust. What sorrowful and silent grimaces. The end of summer (fold-in), Listen To The Sound

Crossways

Alessandro Zabini
Crossways
Crossways

Adventure Crossway Afar Together (Northern Crown Crossway) Apparitions Crossway Avalon Green Window Crossway Liminal Park Crossway Scoli Sibillini: Retrospettiva

A Rain Collection

Alessandro Zabini
A Rain Collection
A Rain Collection

July 3, 1975 * Out of a Loose Leaf of Yore * Dimly Written Away or Not * FROM THE LAKESHORE, or A Few Cuttings Randomly Weeded Out From an Unpublished Typescript of Yore—Scrap the First * Life Pieced Together Among the Ruins: A Fragment * Lady in the Rain * Glimpses of a Muse’s Flight—Imagining Sophia Bush Starring as The Runaway Girl (Deleted Scene from an Hopefully Upcoming Novel) * The Secret Burden, Sequel of «Glimpses of a Muse’s Flight»—Imagining Sophia Bush Starring as The Spy Girl (Deleted Scene from an Hopefully Upcoming Novel) * Outside of Time

Old Sayings

Alessandro Zabini

… of some thirty lines once written only the following unwitting excerpts are extant … his love story the love life he wished for the love life of which he dreamed of the life of which he dreamed of and down into his dreams there she was—though then the greatest fortune was for another one —waning love—though on him were bestowed perhaps her love’s rays of light —and she was poetry and as she said he had nothing more than a vast soul and it was enough (Early Spring, maybe, 1979)

Rue Jules Verne, Parigi (Call and Response) (III)

Alessandro Zabini

In una stanza abbandonata una stanza impotente una stanza deserta desolante di notte in una piazza abbandonata dalla gente impaurita identica rassegnazione una piazza periferica nella notte d’estate disertata anche dai bambini e dall’eco delle loro grida.

Rue Jules Verne, Parigi (Call and Response) (II)

Alessandro Zabini

Vi furono vetri spezzati, vi si lacerarono le carni drammatiche del vento. La stessa creatura, forse fuggendo, ruppe i vetri della finestra contigua e il vento di anni che sembrano già lontani, il vento della medesima sofferenza, sanguinava contro cocci triangolari e ammoniva. Vi furono colori multiformi, frontiere d’acquitrini— i tuoi occhi— tempo d’ogni giorno. E sempre il vento e l’ombra misuravano il tempo, il sole portava riflessi come grate di gioia alloggiata là fuori, incurante degli agguati— quella che si sarebbe dovuta cercare.

Rue Jules Verne, Parigi (Call and Response) (I)

Alessandro Zabini

Vi fu la porta come una lagna: si apriva e si chiudeva sempre con identico cigolio, canto, e ti si vedeva entrare sconosciuta. Vi furono le potenze delle mura, forza fragile ed assoluta, guerrieri che difendevano dalle orde esterne bramanti l’umiliazione più del sangue. La noia senza soggetto, se così si può dire, non aveva causa apparente o precisa, tuttavia riusciva a mettere in fuga il desiderio. L’impiantito compiacente vòlto verso la faccia vincente, rifiutata del dado. Adagiarsi sul pavimento insieme, come in acqua, annegando questa chiazza definitiva, era semplice come chiudere gli occhi....

Arthur Rimbaud: A Former Fragment

Alessandro Zabini
Arthur Rimbaud: A Former Fragment
Arthur Rimbaud: A Former Fragment

Abiti che gl’imposero ripudiati doveri in fraternità. Subito un’ubbidienza soffocò un’assenza fulminea d’amore e una radice. Una gentilezza che esige amicizia. Gradini di fontana, gradini d’orrore e di tormento sofferente. Ancheggiare desiderosamente di fumo. Abitanti di città. Incomprensibilità di asciugarsi starnutendo con un manto. Restare soli, trasformare città con donne e ragazze che passano chiacchierando. Mai staccarsi da una bellezza scacciata, una bellezza sempre lontana, inconscia del proprio confidarsi con astri e piante, bianca clandestina in un vagone di treno.

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