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Crevice Weeds Writings—«waifs of many a wreck»—motley and fragmentary writings—sketchy and faulty—failed, perhaps—unconfined—along the borders, upon the thresholds and into the chinks of literature, «as foam that the sea-winds fret»…

The Runaway Gambler

Alessandro Zabini

Le vent s’était levé à l’ouest et la forêt bruissait comme la mer. A l’extrême pointe de l’Europe, à l’ouest, la mer soulevait au-devant des aventuriers ses lourdes lames et tout son arsenal efficace de brumes, de rochers et de pluies. Pierre Mac Orlan, Port d’eaux mortes Pareva meno probabile esservi atteso da coloro a cui doveva sfuggire per restare in vita, così scelse il traghetto e Perros Guirec, senza sapere dell’antico luogo sacro emerso dalle brume presso la fontana, né del mor-vran delle Sept-Iles, né dell’Oiseau de Mort che grida rauco nella tempesta, e neppure della Penheres, statua...

The Lost City

Alessandro Zabini

Oltre un muro coperto di alberi, di cespugli e di ammassi di piante parassite, s’innalzavano i ruderi di una città morta, abitata soltanto dagli spettri del più remoto passato. Erano la testimonianza frammentata e dispersa che i ciuffi di erbe selvatiche del caso e dell’imprevedibile avevano spaccato poco a poco le lastre della continuità e della totalità con le crepe della catastrofe inevitabile. Erano le rovine della memoria di un tempo spezzato, sommerse e cancellate dalla foresta dell’oblio. Tremiti smaniosi scuotevano il corpo, estraneo come una prigione. La respirazione era affannosa e trattenuta....

«Fu attribuita a Caradoc di Llancarvan, che probabilmente non ne fu l’autore, una biografia di Gildas» … (AVALON: Appunti d’invito alla lettura—«Montaggio parafrastico gudiricense»—V.1)

Alessandro Zabini

Fu attribuita a Caradoc di Llancarvan, che probabilmente non ne fu l’autore, una biografia di Gildas, Vita Gildae, colma d’inesattezze, ancorché breve, e commissionata dai monaci per favorire e accrescere il prestigio dell’abbazia di Glastonbury collegandola ad Arthur, che con essa non aveva mai avuto nulla a che fare, e attirare così i pellegrini. In essa si narra, infatti, che la regina Guennuvar fu condotta a Glastonbury da un re ribelle—rebellis, che aveva ripreso la guerra contro Arthur—vale a dire Melvas, o Meluas, o Maheolas, re della Terra dell’Estate, il quale, a giudicare dal suo nome,...

Lady in the Rain

Alessandro Zabini

Et lors vit entor lui si grant plenté d’oisiaus que tous li airs entor lui en fu couverrs, et estoient plus noir que onques rien qu’eust veue. Robert de Boron, Perceval Very heavy rain began to fall before she was seen at dusk above ye crossway or near ye fountain, tall & grey-dressed, blue-grey-eyed & raven-haired. Sometimes she walked slowly along ye wooden barrier. Sometimes she stood above ye wet grass to look at dim shapes of ye past, perhaps, among ye brown, yellow, dark red fallen leaves. Sometimes she was not alone. If someone stared at her for a long time, or dared to follow her, she seemed...

Scoli Sibillini: Retrospettiva

Alessandro Zabini

Ora la visione volteggia nel vento della mia memoria, frammentata e dispersa come le foglie alle quali affidava segni colei le cui parole non avevano sorriso né abbellimento né profumo, e coloro che estraevano le sorti. Frammenti catoptromantici, XXXIII, 119 I. Tutti siamo involucri vuoti … II. Nessuna risonanza dell’arte … III. Nessuna trasformazione sociale pensabile … IV. Parole senza cose? V. Solo nella sua stanzetta con libri, penna e fogli … VI. Scrivere come se fosse una voce che parla senza sapere … VII. Seduto nella sua stanzetta. Quello che vede non gli piace … VIII. Principio d’indistinzione…...

From the Park Bench—First Variant Version (Liminal Park Sequence)

Alessandro Zabini

… looking through times & space breeze, refuge—felicity, an adventure world, & the dreaming outlandish voices & people in the park are ravens, beside the park bench, where he sees in the distance, far is the shore of that hedge, but something marries a flower maiden / while contemplating / prophecy as knowing no more ways of bridges, & the lone grey shape-changing magicians have no eyes & stare through him—no one sometimes—powers and gifts of the spirit—the grey seas and stars, aware of him, which is aware of magical spring or well, to reach the blowing sand; nothing … … reading, sometimes, or...

Castaways in the Sea of Time

Alessandro Zabini

La respirazione divenne più profonda. Di momento in momento più irrequieti, i marinai continuarono a scrutare attorno con ansia. Nella risacca dell’oceano infinito del tempo rifluivano le rovine, relitti pietrificati e muti del naufragio del bastimento del conosciuto, di cui null’altro restava, sfasciato dalla tempesta imprevedibile dell’ignoto e sprofondato nell’oblio. Nulla si muoveva nel silenzio primordiale, eppure qualcosa fremeva fra le simmetrie inquietanti di quelle tetre pietraie che suscitavano sensazioni di antichità ineffabile, di solitudine, di morte. Apparivano angoscianti ed esaltanti...

Ancient Ruins Amidst Primeval Forest

Alessandro Zabini

Fra i banani dalle smisurate foglie verdecupe, i tamarindi colossali, le slanciate palme arboree dalle fronde flabellate, i palmizi che lanciavano in alto o lasciavano cadere con eleganza le foglie palmatosette o pennatosette, i ruderi aumentarono ad ogni passo, immensi, traforati qua e là da brecce luminose. Nella devastazione di quelle rovine, tracce quasi cancellate di una grandiosità perduta che sopportavano da millenni le ingiurie del tempo, si rifletteva il paesaggio devastato dell’animo dei marinai, dove i relitti sbiaditi dei sogni si frangevano nella risacca del tempo, e gli spiragli dei...

Hidden Shapes in the Forest of the Forgotten Island

Alessandro Zabini

Spezzato il suo tempo, il popolo arcaico e sconfitto perì misteriosamente con le sue divinità notturne dai nomi dimenticati. Frammenti catoptromantici, XXIII, 473-481 In ammassi lussureggianti s’intrecciavano i fitti festoni fioriti e i macchioni inestricabili dei rampicanti. Le piante parassite avvolgevano i fusti. Le liane smisurate, aggrovigliate e ritorte si ergevano, aggrappandosi, oppure strisciavano come rettili. Le radici aeree precipitavano perpendicolarmente. Quando cominciavano ormai ad illudersi che i loro timori fossero infondati, i marinai scorsero, nel folto della vegetazione arbustacea...

Into the Forest of the Forgotten Island

Alessandro Zabini

La foresta era ombra, immensità e silenzio, angoscia e macigni muschiosi, labirintiche lontananze di alberi altissimi, mute e misteriose promesse di prodigi, memoria del mondo prima della comparsa del genere umano, presagio del mondo dopo la sua scomparsa. Le chiome pressoché impenetrabili delle piante arboree non permettevano ai raggi solari di scendere al suolo. I tronchi immensi erano così fitti da ostacolare il passaggio. Sotto le masse di fogliame chiazzate di fiori bianchi, rosa, cremisi, purpurei, sanguigni, si spandevano profumi stordenti, e un’umidità penetrante stagnava. Nel silenzio...

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