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Vi fu la porta come una lagna: si apriva e si chiudeva sempre con identico cigolio, canto, e ti si vedeva entrare sconosciuta. Vi furono le potenze delle mura, forza fragile ed assoluta, guerrieri che difendevano dalle orde esterne bramanti l’umiliazione...
Abiti che gl’imposero ripudiati doveri in fraternità. Subito un’ubbidienza soffocò un’assenza fulminea d’amore e una radice. Una gentilezza che esige amicizia. Gradini di fontana, gradini d’orrore e di tormento sofferente. Ancheggiare desiderosamente...
Una possibile gioia interamente ritrovata. Una sola dignità possibile: vento che spazza una città ostile in estate. E seppe camminare in silenzio, desiderio acquattato, bellezza intravista di un inizio e di un’amicizia che fugge sempre. Nessuno capiva...
L’alcool aidant, j’ai cru longtemps dans la pluie d’hiver, entre Lorient et Concarneau, que tous les hommes et moi-même qui vivions devant l’eau trouble et le brouillard aux yeux de poulpe n’ètions que des fantômes destinés à èmouvoir une réalité solidement...
Thou seest the card that falls, — she knows The card that followeth: Her game in thy tongue is called Life, As ebbs thy daily breath: When she shall speak, thou’lt learn her tongue And know she calls it Death. Dante Gabriel Rossetti, The Card-Dealer Nel...
Le vent s’était levé à l’ouest et la forêt bruissait comme la mer. A l’extrême pointe de l’Europe, à l’ouest, la mer soulevait au-devant des aventuriers ses lourdes lames et tout son arsenal efficace de brumes, de rochers et de pluies. Pierre Mac Orlan,...
Oltre un muro coperto di alberi, di cespugli e di ammassi di piante parassite, s’innalzavano i ruderi di una città morta, abitata soltanto dagli spettri del più remoto passato. Erano la testimonianza frammentata e dispersa che i ciuffi di erbe selvatiche...
La respirazione divenne più profonda. Di momento in momento più irrequieti, i marinai continuarono a scrutare attorno con ansia. Nella risacca dell’oceano infinito del tempo rifluivano le rovine, relitti pietrificati e muti del naufragio del bastimento...
Fra i banani dalle smisurate foglie verdecupe, i tamarindi colossali, le slanciate palme arboree dalle fronde flabellate, i palmizi che lanciavano in alto o lasciavano cadere con eleganza le foglie palmatosette o pennatosette, i ruderi aumentarono ad...
Spezzato il suo tempo, il popolo arcaico e sconfitto perì misteriosamente con le sue divinità notturne dai nomi dimenticati. Frammenti catoptromantici, XXIII, 473-481 In ammassi lussureggianti s’intrecciavano i fitti festoni fioriti e i macchioni inestricabili...