Ancient Ruins Amidst Primeval Forest
Fra i banani dalle smisurate foglie verdecupe, i tamarindi colossali, le slanciate palme arboree dalle fronde flabellate, i palmizi che lanciavano in alto o lasciavano cadere con eleganza le foglie palmatosette o pennatosette, i ruderi aumentarono ad ogni passo, immensi, traforati qua e là da brecce luminose. Nella devastazione di quelle rovine, tracce quasi cancellate di una grandiosità perduta che sopportavano da millenni le ingiurie del tempo, si rifletteva il paesaggio devastato dell’animo dei marinai, dove i relitti sbiaditi dei sogni si frangevano nella risacca del tempo, e gli spiragli dei ricordi sugli orizzonti delle remote cose perdute annunciavano la catastrofe che inevitabilmente avrebbe bloccato e spezzato anche il tempo presente.