Emilio Salgari scrittore: 2. Avventure fra le Pelli-Rosse e Nick of the Woods
Come si è visto nella prima parte (v. Emilio Salgari scrittore: 1. Avventure fra le pelli-rosse), il terzo romanzo western di Emilio Salgari, Avventure fra le Pelli-Rosse (1900), è una riscrittura di Nick of the Woods (1837), di Robert Montgomery Bird, che ebbe grande successo, numerose edizioni e numerose traduzioni. Non mi è stato possibile consultarne la versione tedesca, di cui Salgari potrebbe essere stato a conoscenza. I raffronti fra l’originale, le traduzioni francese e spagnola, e il rifacimento salgariano hanno individuato numerosi dettagli, identici o simili in Nick of the Woods e in Avventure fra le Pelli-Rosse, mancanti o diversi nelle traduzioni. Queste concordanze e queste discrepanze si spiegano facilmente se si presume che Salgari abbia operato sull’originale inglese. Altrimenti si sarebbe costretti a concludere che, attingendo alla versione francese o alla versione spagnola, egli abbia inserito in alcuni punti precisi della propria riscrittura alcuni dettagli di propria invenzione che per pura coincidenza corrispondono esattamente ad altrettanti particolari nei punti corrispondenti dell’originale. Alcune di tali concomitanze, individuate nel capitolo «La vendetta di Morton», sono già state analizzate nella prima parte. In altri capitoli ne sono state individuate altre, qui di seguito esaminate.
In Salgari, Rolando Forrester è Randolfo Harringhen; Nathan Slaughter è Morton il quacchero, o Morton il Sanguinoso; Little Peter è Piccolo Pietro; Edith Forrester è Mary Harringhen; Telie Doe è Telie Doc; Abel Doe è Abel Doc; Pardon Dodge è John Forting; Wenonga è Wenouga.
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I raffronti permettono di osservare in qual modo Salgari riassume Nick of the Woods. I passi citati provengono dalle seguenti opere: Robert Montgomery Bird, Nick of the Woods, or the Jibbenainosay: A Tale of Kentucky, A New Edition Revised by the Author, New York, John W, Lovell Company, 1852; Emilio Salgari, Avventure fra le Pelli-Rosse, a cura di Claudio Gallo, Milano, Fabbri, 2004; Le Démon des Bois, ou Aventures de la vie des prairies, par Robert Bird, traduction d’André De Goy, La Ruche Parisienne: Journal Illustré, 1er Volume—1er Semestre, dal n. 1, 1 novembre 1856, pp. 6-11, al n. 13, 24 janvier 1857, pp. 199-203 (ristampa: 2 voll., Bruxelles & Leipzig, Auguste Schnée Editeur, 1857); Roberto Bird, El Demonio de los Bosques, traducción directa del inglés al castelano, por D. Manuel Garcia Gonzalez, Madrid, Imprenta de Gines Hernandez y Artes, 1857.
Nel raffronto: a sinistra, Nick of the Woods e Le Démon des Bois, con il testo utilizzato da Salgari in grassetto; a destra, Avventure fra le Pelli-Rosse, con le trascrizioni in grassetto e le alterazioni e le sostituzioni in corsivo, e El Demonio de los Bosques.
1.
Catturato dagli Indiani, Roland Forrester riprende conoscenza e si accorge di essere ancora legato. Nel silenzio si odono soltanto lo stormire delle fronde e il chioccolare dell’acqua sulla riva ghiaiosa del fiume, un passero che cinguetta fra gli alberi e una cavalletta che canta nell’erba.
Nelle versioni francese e spagnola, identiche, il passero e la cavalletta sono assenti. Nella riscrittura salgariana un uccellino canoro saltella tra i rami di un albero, parzialmente carbonizzato perché lo scrittore veronese ha inserito nel capitolo precedente, «La prateria in fuoco», un episodio, mancante nell’originale, in cui Randolfo Harringhen e i suoi compagni d’avventura sfuggono a un incendio nella prateria prima d’imbattersi negli Indiani.
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2.
Seguendo l’originale, Salgari racconta che Ralph è catturato dagli Indiani mentre è a caccia, spinto dalla fame—dettaglio omesso nelle versioni francese e spagnola—quindi inserisce un breve episodio assente in Nick of the Woods: un riempitivo superfluo e affatto inverosimile, in cui Ralph, minacciato da una famiglia di giaguari, si rifugia in una grotta.
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3.
Mentre gli Indiani che hanno catturato Ralph sono intenti a cuocere un quarto di selvaggina, Nathan e Roland li attaccano di sorpresa e li massacrano, poi divorano la cacciagione insieme all’amico liberato, il quale narra loro le circostanze della propria cattura. Terminato il pasto, Nathan e Ralph spogliano i cadaveri degli Indiani, li depredano poi li nascondono in una forra. Così il quacchero si procura gli indumenti che gli occorrono per potersi travestire da Indiano. Infine il gruppetto decide di recarsi al villaggio di Wenonga per liberare le ragazze prigioniere.
In Avventure fra le Pelli-Rosse—dove i personaggi sono quattro perché Salgari ha aggiunto Diego Camargo, assente nell’originale e nelle versioni—Morton spoglia un solo Indiano, mentre i suoi compagni cucinano. Nelle traduzioni francese e spagnola questo dettaglio manca.
Il particolare delle capigliature «ornamentali», che ricompaiono più oltre nella descrizione dell’abbigliamento di Avvoltoio Nero, è ricorrente nei western di Salgari, come osservato da Felice Pozzo a proposito della descrizione di Victoria ne La Sovrana del Campo d’Oro (Emilio Salgari e dintorni, Napoli, Liguori, 2000, p. 153) e come documentato da Vittorio Sarti, nel cui Dizionario salgariano: I personaggi (Torino, Fondazione Tancredi di Barolo, 2018) sono trascritte le descrizioni degli indumenti di Aquila Bianca (Straordinarie avventure di Testa di Pietra), Dorso Bruciato (I Minatori dell’Alaska), Mano Sinistra, Uccello della Notte e Yalla (Sulle Frontiere del Far West), Nuvola Rossa e Sandy Hook (La Scotennatrice), oltre che di Avvoltoio Nero e Victoria.
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4.
In seguito, travestito da Indiano, Nathan entra nel villaggio di Avvoltoio Nero, il suo nemico mortale, sterminatore della sua famiglia, e quando i cani, accortisi della sua presenza, iniziano ad abbaiare, li mette prontamente a tacere. Anche Morton s’imbatte nei cani e li scaccia, seppure brutalmente. Tale incontro manca nelle traduzioni.
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5.
Al centro del villaggio, Nathan trova un gruppo di guerrieri addormentati e presume che siano ospiti, provenienti da un altro villaggio, dato che evidentemente non sono sentinelle. Lo stesso accade a Morton, che giunge alla medesima conclusione. Viceversa, nelle traduzioni francese e spagnola Nathan si rallegra che le sentinelle siano addormentate.
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6.
Nel proseguire la ricognizione all’interno del villaggio indiano, Nathan si imbatte nel suo mortale nemico, Wenonga, ubriaco e addormentato. La dettagliata descrizione dell’aspetto e degli indumenti del vecchio capo include il volto coperto di cicatrici che caratterizzano, secondo Bird, gli Indiani più eminenti. Nella propria concisa riscrittura, Salgari conserva tale dettaglio, assente nella versione spagnola, mentre nella francese si accenna unicamente alle cicatrici sul petto.
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7.
Rientrato nel villaggio, Nathan trova Edith minacciata dal suo persecutore, Richard Braxley, il quale intende costringerla a sposarlo, per poi uccidere Roland e appropriarsi della loro eredità. Rapido e risoluto, Nathan atterra Braxley, lo terrorizza, lo lega, lo imbavaglia e lo nasconde sotto un mucchio di pelli e di coperte. Così nascosto, Braxley si sente soffocare. In maniera pressoché identica agisce Morton, anche se Salgari organizza in modo alquanto diverso lo svolgimento dell’azione. Anche qui, Braxley rischia di soffocare. Nelle versioni francese e spagnola, la descrizione è molto più concisa, e l’accenno al soffocamento manca.
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8.
Con Edith in braccio, Nathan fugge dal villaggio indiano e s’imbatte in Roland, che li ha visti e corre loro incontro per aiutarli. Così, però, attira l’attenzione degli Indiani, i quali accorrono per catturarli. Mentre Edith e Roland si abbracciano, ha luogo un breve dialogo fra Nathan e Roland, a cui equivale un dialogo fra Morton e Randolfo. Anche se Salgari altera un poco lo svolgimento dell’azione, le corrispondenze fra i due brani sono evidenti. Nelle versioni francese e spagnola, la descrizione è molto più concisa e il dialogo è del tutto assente.
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9.
Il tentativo di fuga fallisce. Raggiunto e circondato dagli Indiani, Nathan è costretto a fermarsi. Allora sfida i nemici a ucciderlo e si scopre il petto, come per invitarli a colpirlo. Allo stesso modo si comporta Morton, mentre nelle versioni francese e spagnola tutto ciò non avviene: Nathan è semplicemente raggiunto e sopraffatto dagli Indiani.
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10.
Dopo avere ucciso Wenonga e avere compiuto la propria vendetta, Nathan fugge nella foresta, dove incontra i Kentuckiani, che stanno arrivando in soccorso dei prigionieri, quindi torna con loro al villaggio indiano e partecipa alla battaglia che ne segue. Lo stesso accade a Morton, anche se Salgari riassume tutto questo attraverso un dialogo anziché descriverlo, e modifica la successione degli avvenimenti. Nelle traduzioni l’incontro fra Nathan e i Kentuckiani manca.
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Illustrazioni
Tancredi Scarpelli, in Emilio Salgari, Avventure fra le Pelli-Rosse, Milano, Sonzogno, 1934, pp. 209, 233.
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