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Publié par Alessandro Zabini

In Poirot a Styles Court (The Mysterious Affair at Styles, 1920), Hercule Poirot riceve dal signor John Cavendish l’incarico di indagare sull’omicidio di sua madre, la signora Inglethorp, come ricorderanno i lettori del romanzo e gli spettatori dell’omonimo adattamento televisivo, in cui David Suchet interpreta l’investigatore belga (1990). Accompagnato dal tenente Hastings, il narratore, Poirot si reca subito a esaminare la stanza della vittima, «che, per consiglio dei medici, è rimasta chiusa a chiave, e di conseguenza era ancora esattamente quale era stata allorché era avvenuta la tragedia». Poi sfila di tasca un piccolo taccuino ed elenca i «sei oggetti interessanti» che ha scoperto: «una tazza da caffè calpestata e sbriciolata»; «una valigia diplomatica con una chiave nella serratura»; «una chiazza sul pavimento […] ancora percettibilmente umida», che «odora di caffè»; «un frammento di tessuto verdescuro: soltanto un filo o due, eppure riconoscibile», a proposito del quale aggiunge: «forse si rivelerà essere un pezzetto di uno degli indumenti della signora Inglethorp, affatto privo d’importanza»; e «un’ampia colata di cera di candela sul pavimento accanto allo scrittoio», più esattamente «cera bianca». Quando il tenente Hastings gli chiede quale sia il sesto oggetto che ha attirato la sua attenzione, e suggerisce che si tratti del campione di cioccolata raccolto poco prima in una provetta, Poirot risponde pensosamente: «No, non l’ho incluso come sesto oggetto, anche se avrei potuto. No, per il momento intendo tenere per me il sesto oggetto».

 

Agatha Christie in Derbyshire nel 1913.
 

Nel corso dell’indagine, Poirot tenta di scoprire se qualcuno a Styles Court  possegga un abito verde. L’anziana domestica, Dorcas, gli assicura che il guardaroba della signora Inglethorp non contiene alcun vestito verdescuro, poi aggiunge che la signorina Cynthia possiede un abito da sera verde, che tuttavia è di chiffon verde chiaro. Allora Poirot replica: «Ah, non è quello che voglio. Nessun altro possiede qualche indumento verde?» e Dorcas dichiara: «No, signore, non che io sappia».


In seguito Poirot domanda anche alla cameriera di nome Annie se la sua padrona avesse un abito verde, e lei lo nega. Poirot insiste: «Neppure un mantello, né una mantellina, e nemmeno… Come dite voi? Nemmeno un cappotto?» Annie afferma: «Non verde, signore» quindi, interrogata in proposito, conferma che nessuno a Styles Court possiede alcun capo d’abbigliamento verde.


Quando Dorcas ricorda che fra i vecchi indumenti e i costumi contenuti in un grande baule nella soffitta anteriore potrebbe esservi un vestito verde e ne informa Hastings, questi lo riferisce a Poirot, il quale si reca con lui a controllare, trova alcuni tessuti verdi di diverse sfumature, e scuote negativamente la testa.

 

The Mysterious Affair at Styles: A Detective Story, New York, John Lane Company | London, John Lane, The Bodley Head, ottobre 1920.

Imaged by Heritage Auctions, HA.com
 

Infine, allorché in salotto sono riuniti il signor Hastings, i coniugi John e Mary Cavendish, la signorina Howard, la signorina Cynthia, il signor Lawrence, la «brava Dorcas», la cameriera Annie e il signor Alfred Inglethorp, l’investigatore belga si alza dalla poltrona, «con l’aria di un famoso conferenziere, e s’inchina cortesemente al proprio pubblico». Accingendosi a svelare il mistero di Styles Court, annuncia: «Ho trovato, primo, un brandello di stoffa verde; secondo, una chiazza sul tappeto presso la finestra, ancora umida; terzo, una scatoletta di polvere di bromuro, vuota».


Dopo una breve pausa, Poirot continua: «Consideriamo innanzitutto il brandello di stoffa verde, che ho trovato impigliato nel chiavistello della porta comunicante che collega quella stanza con la camera adiacente, occupata dalla signorina Cynthia. Ho consegnato il brandello alla polizia, che non vi ha attribuito molta importanza, né lo ha riconosciuto per quello che era».


In base a questa prova, l’investigatore dimostra che è stata la signora Mary Cavendish a entrare nella stanza della signora Inglethorp, passando per la camera della signorina Cynthia. La porta comunicante è stata chiusa dall’interno proprio da Mary, approfittando del trambusto provocato dall’agonia dell’anziana gentildonna.

 

The Mysterious Affair at Styles: A Detective Story, New York, John Lane Company | London, John Lane, The Bodley Head, ottobre 1920.

Imaged by Heritage Auctions, HA.com
 

A quale indumento apparteneva, dunque, il misterioso brandello di stoffa verde, che neppure la polizia è stata capace di identificare?


Nel testo originale Poirot descrive un brandello strappato a un «green land armlet», quindi spiega che esso corrisponde esattamente a uno strappo nell’«armlet» della signora Cavendish, e aggiunge che un’unica persona a Styles lavora «on the land: Mrs. Cavendish».


Ebbene, cos’è il «green land armlet» appartenente a Mary Cavendish?

 

The Mysterious Affair at Styles: A Detective Story, London, John Lane, The Bodley Head | New York, John Lane Company, febbraio 1921.

Imaged by Heritage Auctions, HA.com

 

Nel 1932 furono pubblicate tre versioni italiane del primo romanzo di Agatha Christie. Nella prima, di L. Graziani, pubblicata il 30 novembre e intitolata Un delitto misterioso a Stylen Court, si legge: «Questo frammento è di un vestito di lavoro agricolo. Una sola persona a Styles si occupa di questi lavori ed è la signora Maria Cavendish». La versione spagnola di Stella Maris de Cal (1920, più volte ristampata fino al 2022) è analoga all’italiana: «Era un trocito de un manguito verde de trabajar en la tierra. […] Ahora bien. Solo hay una persona en Styles que trabajara en la tierra: mistress Cavendish». La versione francese di Thierry Arson (1932, anch’essa ristampata più volte fino agli anni duemila) è simile all’italiana e alla spagnola: «il s’agit en fait d’un morceau d’étoffe appartenant à une salopette de travailleur agricole. […] Or, une seule et unique personne à Styles Court travaille la terre : Mrs Cavendish».

 

Un delitto misterioso a Stylen Court, trad. di L. Graziani, Milano,  Mediolanum (I Romanzi Gialli n. 6), 30 novembre 1932.

Collezione privata.
 

Nella seconda versione italiana, di Renato Jacchia, intitolata Il delitto di Styles Court e pubblicata il 10 dicembre, si descrive «un piccolo pezzo di stoffa strappato a una veste verde da fatica», e si prosegue: «Ora, a Styles Court, non v’era altro che una persona che lavorava la terra, Mrs. Cavendish».


Nella traduzione anonima pubblicata il 15 dicembre, con il titolo Il misterioso “Affare Styles”, «green land armlet» è interpretato come «un pezzo di stoffa strappato al vestito verdastro di un agricoltore», e il commento di Poirot è reso così: «Ora, a Styles Court una sola persona lavorava la terra, la signora Cavendish».


Nel 1933, nella sua versione intitolata Morte misteriosa a Styles Court:, Maria Napolitano Martone scrive: «fili d’una stoffa verde […] che erano parte di un bracciale verde da agricoltore volontario. […] Ora a Styles una sola persona lavorava nei campi: la signora Cavendish».

 

Morte misteriosa a Styles Court, trad. di Maria Napolitano Martone, Lanciano, Carabba (I Grandi Romanzi Stranieri), 1933.

Collezione privata.
 

Simile è la versione anonima del 1937, L’affare misterioso di Styles: «il brandello di stoffa verde […] Proveniva da un bracciale verde: il bracciale che portano le persone addette ai lavori agricoli. […] A Styles Court una sola persona portava quel bracciale: la signora Cavendish». Il «bracciale» compare anche nell’edizione riveduta della versione francese di Arson, in cui «salopette» è sostituito appunto da «brassard».


Non si ebbero altre versioni italiane del romanzo sino al 1974, allorché fu pubblicata da Mondadori, con il titolo Poirot a Styles Court, la traduzione di Diana Fonticoli: «il frammento di stoffa verde […] un brandello di “mezza manica” da giardiniere. […] A Styles c’era una sola persona che lavorava il giardino e cioè la signora Cavendish».


Nel 1993, nella sua versione, Poirot e il mistero di Styles Court, il traduttore, Bruno Armando, riprende l’interpretazione di Martone e dell’anonimo collega, autore della traduzione del 1937: «un brandello di un bracciale verde da giardiniere. […] A Styles c’è solo una persona che lavorava in giardino: la signora Cavendish».


Nella primissima versione italiana, il traduttore, Graziani, aggiunge un passo assente nel testo originale: «Non è vero signora che voi vi dedicate volentieri alla coltivazione del giardino e che per tale occasione avete un vestito speciale?» In questo modo chiarisce e motiva la propria interpretazione, condivisa dagli autori delle traduzioni successive. La stoffa verde è sempre connessa all’agricoltura e al giardinaggio perché il testo originale contiene la parola «land», ossia «terra»: «a piece torn form a green land armlet»…


Cosa significa esattamente «land» in relazione a «green armlet»?


Per quale ragione la signora Cavendish, per recarsi nella camera della signora Inglethorp prima delle cinque del mattino, si sarebbe abbigliata con indumenti adatti ai lavori agricoli o al giardinaggio? Si accingeva forse a dedicarsi a tali attività in ora antelucana? Perché mai contadini e giardinieri indosserebbero un bracciale verde? Per quale motivo Mary avrebbe portato un bracciale verde?


Le risposte si trovano nel periodo e nel contesto in cui è ambientato e si svolge il romanzo: la Prima Guerra Mondiale. Con tanti uomini arruolati nelle forze armate e impegnati a combattere al fronte, non erano rimasti abbastanza contadini nelle campagne del Regno Unito. Così, nel 1917, il ministero dell’agricoltura britannico creò il Women’s Land Army, un corpo civile composto di donne, incaricate di svolgere mansioni agricole. Dopo un colloquio di reclutamento e una visita medica, l’arruolamento volontario per sei o dodici mesi e un periodo di addestramento che andava da quattro a sei settimane, le Land Girls, com’erano chiamate le donne del Women’s Land Army, entravano in servizio a tempo pieno o a tempo parziale, nelle fattorie e nelle campagne, come mungitrici, braccianti, carrettiere, aratrici, orticultrici, taglialegna. Indossavano un’uniforme, rivoluzionaria per l’epoca, che comprendeva un paio di calzoni, anziché una gonna. Ricevevano una paga iniziale di diciotto scellini a settimana, che in seguito aumentava a venti scellini, e dopo tre mesi di servizio ottenevano come distintivo un bracciale verde in lana cardata, con uno stemma che rappresentava una corona in feltro rosso.


Dunque il brandello di stoffa verdescura trovato da Poirot incastrato nel chiavistello della porta comunicante fra la camera della signora Inglethorp e la camera della signorina Cinzia, apparteneva a un «green land armlet», il bracciale verde di una Land Girl, cioè di Mary Cavendish, che quindi apparteneva al Women’s Land Army.

 

The Mysterious Affair at Styles, London, John Lane, The Bodley Head, 1929.

ViaLibri
 

Nel romanzo, il signor Hastings nota, poco prima della morte della signora Inglethorp, che Mary Cavendish indossa «her white land smock» (nella versione francese: «sa longue blouse blanche», e nella versione spagnola: «su larga bata blanca»), ossia la sua uniforme di Land Girl, e nell’adattamento televisivo, alcune inquadrature mostrano in secondo piano la signora Cavendish con l’uniforme e il bracciale di Land Girl (ciò nonostante nel doppiaggio italiano Poirot descrive «una giacca verde da lavoro»). Come dichiara John Cavendish: «Mia moglie lavora regolarmente in campagna [nell’originale «“on the land”», che sottintende il servizio nel Women’s Land Army]. Si alza alle cinque ogni mattina per mungere e lavora costantemente sino all’ora di pranzo».

 

Martha Bagnall, Land Girl.

World War One Land Girls
 

Dunque Mary è in servizio a tempo parziale come mungitrice per il Women’s Land Army. La notte dell’assassinio della signora Inglethorp, si è alzata presto, ha indossato la propria uniforme e il proprio bracciale di Land Girl, e prima di iniziare il servizio alle cinque del mattino, è entrata nella camera della signorina Cynthia, che dormiva profondamente, ha aperto la porta comunicante ed è passata nella stanza della suocera. Tuttavia Mary è alta e snella, e indossa il distintivo verde sul braccio, non sull’avambraccio, quindi è improbabile che il chiavistello della porta comunicante sia alla medesima altezza. Nell’adattamento televisivo ciò è mostrato chiaramente: per esaminare il chiavistello, lo stesso Poirot, che non è di alta statura, deve chinarsi. Com’è possibile che la stoffa verde vi si sia impigliata mentre Mary sbarrava la porta?
Quando e in qual modo Poirot abbia esaminato il bracciale di Mary e abbia notato lo strappo che corrisponde esattamente al brandello trovato nel chiavistello, non è descritto nel romanzo e non è mostrato nell’adattamento televisivo.


FONTI

Testi

Christie, Agatha, The Mysterious Affair at Styles, Project Gutenberg EBook, Produced by Charles Keller, Release Date: July 27, 2008 [EBook #863], Last Updated: February 22, 2018, 863-h.htm, http://www.gutenberg.org/8/6/863/.
Un delitto misterioso a Stylen Court, trad. di L. Graziani, Milano,  Mediolanum, 30 novembre 1932.
Il delitto di Styles Court, trad. di Renato Jacchia, Milano, L’Italgrafica, 10 dicembre 1932.
Il misterioso “Affare Styles”, trad. anonima, Milano, Alfa, 15 dicembre 1932.
Morte misteriosa a Styles Court, trad. di Maria Napolitano Martone, Lanciano, Carabba, 1933.
L’affare misterioso di Styles, trad. anonima, Milano, Impero, 5 luglio 1937.
Poirot a Styles Court, trad. di Diana Fonticoli, Milano, Mondadori, 16 luglio 1974.
Poirot e il mistero di Styles Court, trad. di Bruno Armando, Roma, Compagnia del Giallo, 1993.

The Women’s Land Army: First World War Women’s Land Army.

Immagini

Agatha Christie in Derbyshire nel 1913: Alyssa Buffenstein,
See Rare Photos of Queen of Crime Agatha Christie in Honor of Her 125th Birthday, June 18, 2015, courtesy The Christie Archives.
The Mysterious Affair at Styles, prima edizione americana, 1920: Heritage Auctions,  2009 March Grand Format Rare Books Auction #6020,
Agatha Christie’s First Book.
The Mysterious Affair at Styles, prima edizione inglese, 1921: Heritage Auctions, 2019 September 5 Rare Books Signature Auction Featuring The Otto Penzler Collection of Mystery Fiction, Part II #6212,
Agatha Christie: The Mysterious Affair at Styles.
Un delitto misterioso a Stylen Court: collezione privata.
The Mysterious Affair at Styles, London, John Lane, The Bodley Head, 1929:
Delicious Death; descrizione bibliografica, bookseller Peter Harrington, 2017-04-14, 18:47:21, ViaLibri.
Land Girl Martha Bagnall in uniforme:
World War One Land Girls—Website: The Women’s Land Army,; Creator: Cherish Watton; License: This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License; Copyright and Disclaimer; Link: <https://www.womenslandarmy.co.uk/first-world-war-womens-land-army/ww1-land-girls/>.


BIBLIOGRAFIA

Prima edizione originale

Christie, Agatha, The Mysterious Affair at Styles: A Detective Story, New York, John Lane Company | London, John Lane, The Bodley Head, ottobre 1920.
Successive edizioni:
The Mysterious Affair at Styles: A Detectiuve Story, inThe Times Weekly Edition, diciotto puntate, dal n. 2252, del 27 febbraio1920, al n. 2269, del 26 giugno 1920.
The Mysterious Affair at Styles: A Detective Story, London, John Lane, The Bodley Head | New York, John Lane Company, febbraio 1921.

Versioni italiane

Un delitto misterioso a Stylen Court, trad. di L. Graziani, Milano,  Mediolanum (I Romanzi Gialli n. 6), 30 novembre 1932. [Successive edizioni: Il misterioso affare di Styles, Milano, Argo (Il Romanzo Poliziesco n. 2), 1933; Il mistero di Styles Court, Milano, Attualità (I Capolavori Polizieschi n. 7), 12 aprile1939.]
Il delitto di Styles Court, trad. di Renato Jacchia, Milano, L’Italgrafica (“Poliziesca” n. 1), 10 dicembre 1932.
Il misterioso “Affare Styles”, trad. anonima, Milano, Edizioni Alfa della S.A. Edizioni Elit (Rivista Gialla n. 8), 15 dicembre 1932.
Morte misteriosa a Styles Court, trad. di Maria Napolitano Martone, Lanciano, Carabba (I Grandi Romanzi Stranieri), 1933.
L’affare misterioso di Styles, trad. anonima, Milano, Impero (I Gialli Moderni n. 16), 5 luglio 1937. (Rist.: Gialli Moderni n. 2, maggio 1940; Gialli Moderni n. 2, agosto 1942.) [Successive edizioni: L’Affare Styles, Milano, Giachini (I Romanzi del Triangolo Giallo n. 10), 15 giugno 1950; Omicidio premeditato, editore non dichiarato (Collana dei Gialli Classici ovvero I Gialli Classici "Mediolanum" n.1), gennaio 1955.]
Poirot a Styles Court, trad. di Diana Fonticoli, Milano, Mondadori (I Classici del Giallo n. 195), 16 luglio 1974 [Numerose ristampe sino al 2018].
Poirot e il mistero di Styles Court, trad. di Bruno Armando, Roma, Compagnia del Giallo, 1993. [Successiva edizione: Poirot e il mistero di Styles Court, a cura di Silvestre Cicala, Napoli e Milano, Morano, 1995.]

 

Versioni spagnola e francese

El misterioso caso de Styles, trad. di Stella Maris de Cal, Espasa, 1920.

La Mystérieuse affaire de Styles, trad. di Thierry Atson, Edition Librairie des Champs-Elysées, collezione “Le Masque” n. 106, 1932; traduzione riveduta, Editions du Masque, 2012.


Nota

L’indagine non sarebbe stata possibile senza i materiali posseduti e generosamente condivisi da Massimo Felletti, amministratore di
Agatha Christie Italia, il quale l’ha suggerita e ha raccolto gli indizi testuali, e da Tiziano Agnelli, che ha partecipato con la sua consulenza, le sue ispezioni testuali e le sue ricerche bibliografiche e iconografiche. Alessandro Zabini ha eseguito la ricognizione storica e ha compilato il resoconto.

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