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Impossibilità spaventevole? Forse… O forse è la possibilità che l’alterità, l’unicità, si manifestino senza svelarsi, irriducibili: l’ignoto che affiora senza essere spiegato, assumendo una forma unica e insostituibile: come un volto. Forse ogni metamorfosi...
Osservo la fotografia, contemplo Cora. Il suo viso e i suoi occhi celano un mondo, alludono a qualcosa di sublime e di terribile. Forse ogni viso nasconde un segreto, un mondo, un infinito, nessuno identico a nessun altro: mondi innumerevoli, unici, a...
Paiono riavvicinarsi, ora, le vaghe immagini di donna, ormai remote nella memoria prima di trovare Cora, come se lei fosse la donna dei miei ricordi, destinati ad andare perduti insieme a questo diario… I pensieri di ciascuno, i sentimenti e le emozioni,...
Domeniche pomeriggio invernali che tornano di nuovo. Una sconosciuta mi guarda sorridendo. Lampioni infinitesimali sulle spiagge. Kris sfogliava un libro di carte e disegni geografici: sollevò il viso. Fari sul luogo del disastro. Una donna dal seno di...
Mi era sempre piaciuto soffermarmi ad osservare i lembi di suolo abbandonato… «Tutto il colore verde nasce proprio qui, dietro casa»… Lei cammina sulla spiaggia. «Sei troppo vicina al mare! Torna!» Una luce rara palpita nella notte fra le colline sull’oceano....
Poco prima di trovare Cora ero sommerso dai ricordi. Era una di quelle sere autunnali e malinconiche in cui l’oceano del passato, infestato di fantasmi, si frange sulla spiaggia della memoria, e la nebbia della rimembranza si addensa, lambisce, avvolge…...
Sono tra le fronde che si curvano sul canale. Fra i veli gocciolanti della bruma rivedo Cora che galleggia sull’acqua, nuda, immota, nel sospirare delle piante, la chioma fosca ondulata e sparsa, gli occhi fissi, freddi, spenti nel volto pietrificato....
Ho cercato un telefono. Ho atteso, contemplando la defunta. La sua bellezza m’impietriva, mi turbava, annientava ogni altra cosa. Senza posa udivo nella mente la voce di un presagio, un ricordo, una domanda: «Il luogo di un disastro… Terribilmente somiglia...
Nella morte, dall’acqua torbida e luccicante, gli occhi fissavano il cielo notturno. Una brezza umida ha carezzato il seno gelido. La nebbia si è lacerata, sdipanata, dissipata. Ho seguito quello sguardo. Più spaventevole dell’oscurità, una luce è sfrecciata...
July 15 and 16, 1975 Connectedness July 2, 1975 July 3, 1975 July 10, 1975 Day of the Bull: A Forewarning (August 15, 1975) Out of Otherness (August 15, 1975) Meeting With A Stranger (March, 1976) «Cosa ho veduto?» (Cora.I) «Le fronde cupe di un salice»…...