«Nella morte»… (Cora.IV)
Nella morte, dall’acqua torbida e luccicante, gli occhi fissavano il cielo notturno. Una brezza umida ha carezzato il seno gelido. La nebbia si è lacerata, sdipanata, dissipata. Ho seguito quello sguardo. Più spaventevole dell’oscurità, una luce è sfrecciata nel firmamento. Una vertigine… Dagli astri fiochi è parso cadere un silenzio effimero…