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Publié par Alessandro Zabini






  «In any case, there wouldn’t have been any County Clerk if I had been sitting on my ass waiting for my “very own words”.»

William S. Burroughs, «Les Voleurs»



Un fiore disse il suo nome in un attimo d?afa.

Madida strada, palme di rame?
«La mia casa era un posto vicino alla sabbia.»
Occhi cavi, la mia ombra?
Gemito azzurro, lingua,
labbra, getto di fontana.

Archi e scale, nulla si muoveva sui frontoni.
«Stringimi.»
Musica degli antichi, antiche rivolte.
Lei ride.
Rumore, sudore,
sonno?«Stringimi.»




La mia intenzione era sperimentare le tecniche del taglio (cut-up) e del ripiegamento (fold-in) di William Burroughs?imitarlo per entusiasmo. Ho semplicemente riempito pagine e pagine di cut-up e fold-in, senz?alibi, per divertimento. Frasi parole e titoli sono talvolta tratti da Burroughs, e spesso anche il tono. Ho citato integralmente le spiegazioni che Burroughs fornisce dei propri metodi, quelle che mi sembravano più chiare. («I Silenziosi», Bologna, privately printed, 1979.)



A flower told its name in a stifling flash.
Damp road, copper palms?
«My home was a place near the sand.»
Hollow eyes, shade of mine?
Blue moan, lips,
tongue, spring flow.

Vaults and flights, nothing stirred on frontages.
«Hold me.»
Music of the ancients, ancient uprisings.
She laughs.
Sound, sweat,
sleep?«Hold me.»















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