Ufologia «esoterica» (GLI UFO E IL FIORE DI COLERIDGE: Appunti per una critica dellufologia6)
Per quella parte di ufologia che, più prossima all’esoterismo e alla metapsichica, si potrebbe denominare «esoterica», le testimonianze e le tracce che concernono gli UFO si possono accettare come dimostrazioni che il soprannaturale, il sovrumano e l’alieno, benché nascosti, sono sempre presenti, persino accessibili, e talvolta si manifestano o si possono incontrare nel mondo umano e naturale. Gli UFO stessi sono i simboli, le manifestazioni o le tracce di questa trascendenza occulta, e, come tali, sono sempre ugualmente significativi perché ne dimostrano l’esistenza e rimandano sempre ad essa: possono significare tutto, che in definitiva non è nulla più di questo. «Identificarli» significa ricondurli all’immaginato e all’immaginabile, ossia alle manifestazioni più diverse del soprannaturale e degli esseri sovrumani in tutte le loro forme: extraterrestri, ultradimensionali, demoniache, spirituali, divine. In questo discorso, che interpreta gli UFO come tramiti per l’incontro con la trascendenza, gli aspetti soggettivi sono essenziali e prevalenti.