Identificazioni (GLI UFO E IL FIORE DI COLERIDGE: Appunti per una critica dellufologia5)
Sulla base delle testimonianze e delle tracce, l’ufologia cerca di stabilire «fatti» e «dati» che consentano di «identificare» gli UFO.
La intende invece come rovesciamento degli «oggetti non identificati» nel loro opposto, cioè come l’assimilazione degli UFO, che sono indeterminati e sconosciuti, a ciò che è già conosciuto o immaginato, o che può essere pensato senza essere conosciuto.
Così l’ignoto, negato in quanto diversità inconoscibile, diventa meramente il non riconosciuto e il non ancora conosciuto, ossia il riconoscibile e il conoscibile.
Tuttavia intende l’identificazione non come la determinazione dell’identità o della somiglianza degli elementi della conoscenza con quelli dei loro oggetti o con il loro ordine, ovvero dei concetti o delle rappresentazioni con le cose, o la riproduzione dell’ordine dei loro elementi; né potrebbe intenderla in questo senso, giacché nulla si sa degli UFO.
In questa prospettiva, in cui esiste separazione nell’identità, e non unità nella differenza, tutto può essere assimilato, uguagliato, scambiato.
Così l’ignoto, negato in quanto diversità inconoscibile, diventa meramente il non riconosciuto e il non ancora conosciuto, ossia il riconoscibile e il conoscibile.
Al tempo stesso, è inesauribile, giacché rimane o si ripresenta sempre qualcosa di sconosciuto, anche se soltanto un residuo, da scoprire e da identificare.