«A giudizio di Norma Lorre Goodrich, Ynys Afallach» (AVALON: Appunti dinvito alla lettura«Glosse etimologiche»III.4)
A giudizio di Norma Lorre Goodrich, Ynys Afallach, dove era stata forgiata Caled wlch, o «calad, “duro”, più bolg, “fulmine”», significa «Gaelica Avalon, ovvero l’Isola di Man di lingua gaelica». La traduzione gallese di insulam avallonis, cioè ynys Avallach, collega Avalon ad Avallach, re che nel Grand-Saint-Graal giace presso il castello di Corbenic fino al compimento della cerca del Graal. E il castello di Corbenic, cioè il castello del Graal, potrebbe essere sull’isola di Avallach, ovvero l’«isola del re del Graal», cioè Avalon—un’isola che scompare, lontana dalla terraferma, facile da perdere e difficile da trovare.
Seguendo una suggestione del Black Book of Carmarthen, lo studioso sir Edmund K. Chambers, autore di Arthur of Britain (Cambridge, 1927) ipotizzò che il Gorre dei romanzi francesi, e soprattutto di Le Chevalier de la Charrette, di Chrètien de Troyes, fosse un altro nome di Avalon, regno dei morti. In Erec, sempre di Chrétien, Avalon è l’isola dell’amante di Morgue. In seguito, Avalon compare in Lanval, di Maria di Francia, in cui è la terra di una bellissima regina straniera. In un altro lai di Maria, Yonec —che sarebbe Yvain, o Urien, figlio illegittimo che Urien, re di Gorre, ebbe da Morgue—si trova la descrizione del castello di Corbenic (vv. 345-370), che è ad Avalon—un varco in una collina, un prato molto bello, e una città che sembra tutta d’argento, chiusa tutta intorno da un muro, e paludi, foreste, una rocca, un fiume tutto intorno, e un porto con più di trecento bastimenti—una descrizione molto simile a quella del castello del Graal quando vi giunge Perceval, come si legge in Chrètien. Questa storia è, dal punto di vista di Urien, la stessa che viene raccontata nel Lanzelet dal punto di vista di Arthur.
Dalle genalogie risulta che da Coel Hen, attraverso Cynfarch, discendevano sia Anguselus, cioè Lancillotto, sia Urien di Gorre, marito di Morgue e padre di Owein (Yvain), pertanto l’isola di Avallach potrebbe essere un’isola dei Pitti, nonché l’isola del Graal, se Avallach fosse Evelac, o Evelake, re mediorientale convertito da Giuseppe di Arimatea. D’altronde, se presso i Pitti la discendenza era matrilineare, le regine di Gorre sarebbero Morgue e Ganhumara.
Come dimostra il simbolo del triskelion, l’isola di Man era un luogo sacro, antichissimo, dove si forgiavano in segreto le armi magiche. Presso la punta sudoccidentale erano situati l’isolotto e la torre di vetro. Un re vichingo vissuto a Man era chiamato re Orry, o re Gorry, ovvero Gorre, come la King Gorry’s Grave, «sito neolitico sulla costa orientale di Man, non molto distante dal mare», dove forse è sepolto «un fondatore eponimo di Man». Insomma, «il regno di Gorry e il Gorre antico francese sembrano aver dato il nome all’isola stessa di Man» .
Seguendo una suggestione del Black Book of Carmarthen, lo studioso sir Edmund K. Chambers, autore di Arthur of Britain (Cambridge, 1927) ipotizzò che il Gorre dei romanzi francesi, e soprattutto di Le Chevalier de la Charrette, di Chrètien de Troyes, fosse un altro nome di Avalon, regno dei morti. In Erec, sempre di Chrétien, Avalon è l’isola dell’amante di Morgue. In seguito, Avalon compare in Lanval, di Maria di Francia, in cui è la terra di una bellissima regina straniera. In un altro lai di Maria, Yonec —che sarebbe Yvain, o Urien, figlio illegittimo che Urien, re di Gorre, ebbe da Morgue—si trova la descrizione del castello di Corbenic (vv. 345-370), che è ad Avalon—un varco in una collina, un prato molto bello, e una città che sembra tutta d’argento, chiusa tutta intorno da un muro, e paludi, foreste, una rocca, un fiume tutto intorno, e un porto con più di trecento bastimenti—una descrizione molto simile a quella del castello del Graal quando vi giunge Perceval, come si legge in Chrètien. Questa storia è, dal punto di vista di Urien, la stessa che viene raccontata nel Lanzelet dal punto di vista di Arthur.
Dalle genalogie risulta che da Coel Hen, attraverso Cynfarch, discendevano sia Anguselus, cioè Lancillotto, sia Urien di Gorre, marito di Morgue e padre di Owein (Yvain), pertanto l’isola di Avallach potrebbe essere un’isola dei Pitti, nonché l’isola del Graal, se Avallach fosse Evelac, o Evelake, re mediorientale convertito da Giuseppe di Arimatea. D’altronde, se presso i Pitti la discendenza era matrilineare, le regine di Gorre sarebbero Morgue e Ganhumara.
Come dimostra il simbolo del triskelion, l’isola di Man era un luogo sacro, antichissimo, dove si forgiavano in segreto le armi magiche. Presso la punta sudoccidentale erano situati l’isolotto e la torre di vetro. Un re vichingo vissuto a Man era chiamato re Orry, o re Gorry, ovvero Gorre, come la King Gorry’s Grave, «sito neolitico sulla costa orientale di Man, non molto distante dal mare», dove forse è sepolto «un fondatore eponimo di Man». Insomma, «il regno di Gorry e il Gorre antico francese sembrano aver dato il nome all’isola stessa di Man» .