From Wheeling (Simon Girty Speaks…)

Partimmo all’alba, in silenzio, nel vento umido e freddo, sotto il cielo grigio di nubi. Oltre l’Ohio ci addentrammo fra le querce, i castagni e i noci antichi e giganteschi, a cui si frammischiavano pioppi, ciliegi, aceri e sicomori. La foresta era buia, rada, cosparsa da macchioni di rovi, pruni e rose selvatiche, spesso interrotta da vaste pianure di segale selvatica o radure di trifoglio. I sicomori, che molto spesso avevano il tronco cavo, e i noci, misuravano due metri di diametro, e le querce un metro e mezzo, con le inforcature a venti metri d'altezza.
Nella sera fredda e piovosa sostammo presso il sentiero in un rifugio di pali e corteccia con l’ingresso a polvento e il tetto a leggio: lungo le piste indiane si trovavano frequentemente queste capanne usate dai viaggiatori.
(From Alec Zayford, L’ultimo addio, Bolgona, La Frontiera Edizioni, 1991, p. 41)