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Crevice Weeds

Writings—«waifs of many a wreck»—motley and fragmentary writings—sketchy and faulty—failed, perhaps—unconfined—along the borders, upon the thresholds and into the chinks of literature, «as foam that the sea-winds fret»…

Updatings

Alessandro Zabini

Inner Collisions—First Version Unviewed—First Version Daydreamy Ambush—First Version Tracings—First Version

With a Gloaming Wind

Alessandro Zabini

… it came with a gloaming wind which swayed stretched canopies and spreaded uncold colours in the air grey and cold and smiling bitterly it came sailing upon wind waves while he walked sadly alone icy and mocking to kill slowly it came to follow him far and near something sharp in its face it came to kill slowly as it was its fate …

From Wheeling (Simon Girty Speaks…)

Alessandro Zabini
From Wheeling (Simon Girty Speaks…)
From Wheeling (Simon Girty Speaks…)

Partimmo all’alba, in silenzio, nel vento umido e freddo, sotto il cielo grigio di nubi. Oltre l’Ohio ci addentrammo fra le querce, i castagni e i noci antichi e giganteschi, a cui si frammischiavano pioppi, ciliegi, aceri e sicomori. La foresta era buia, rada, cosparsa da macchioni di rovi, pruni e rose selvatiche, spesso interrotta da vaste pianure di segale selvatica o radure di trifoglio. I sicomori, che molto spesso avevano il tronco cavo, e i noci, misuravano due metri di diametro, e le querce un metro e mezzo, con le inforcature a venti metri d'altezza. Nella sera fredda e piovosa sostammo...

A Shape Seen Half Asleep

Alessandro Zabini

Once, while he was desperate and cried, he wrote the following words… «… looking out into the mirror for her, beloved as never before, a smile on her face, so sweet, she looks into my eyes, and I say words of love to her, and she smiles sadly without words, a sad smile on her silent lips, she turns her face, so lovely, towards the depths of the mirror, and looks lovingly into a face not mine, and so shining she is, her light dazzling on me, not afar but anear to her is the one she looks to, so she will never come to me, never as alway though I love her, she will never come to me… looking out into...

Hard Nurse (Simon Girty Speaks…)

Alessandro Zabini
Hard Nurse (Simon Girty Speaks…)
Hard Nurse (Simon Girty Speaks…)

In quel giorno d’estate del 1748, però, mio padre non era in viaggio. Di ritorno da Lancaster, dove avevano avuto una conferenza con le autorità della Pennsylvania per ripristinare le alleanze commerciali e politiche con gli Inglesi, alcuni capi delle genti shawnee che vivevano ad occidente, oltre le montagne, sull’Ohio, passarono per Chambers’s Mill e sostarono a salutare i trafficanti che conoscevano. Un condottiero maestoso e nobile, alto un metro e ottantacinque, grosso e nerboruto, venne a conversare con mio padre. Portava piuttosto corta la nera chioma, tranne una lunga ciocca da scotennatura...

Nights Along the River

Alessandro Zabini
Nights Along the River
Nights Along the River

Pioveva spesso. Quando la musica solenne della pioggia s’insinuava nell’immenso silenzio diurno della foresta, i tre compagni approdavano, capovolgevano la piroga, e si riparavano sotto di essa insieme all’equipaggiamento. Accendendovi un fuoco dinanzi, potevano asciugare le armi, gli abiti e i mocassini, riscaldarsi e cucinare, nonché dormire, seppure un po’ stretti, coi piedi al fuoco. La sera, per bivaccare, cercavano un luogo riparato, presso una sorgente o un ruscello, magari sotto una roccia sporgente, o meglio ancora una grotta: se era la tana di una belva, bastava scacciarla spaventandola....

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