Overblog Suivre ce blog
Editer l'article Administration Créer mon blog
Crevice Weeds Writings—«waifs of many a wreck»—motley and fragmentary writings—sketchy and faulty—failed, perhaps—unconfined—along the borders, upon the thresholds and into the chinks of literature, «as foam that the sea-winds fret»…

From Wheeling (Simon Girty Speaks…)

Alessandro Zabini








Partimmo all’alba, in silenzio, nel vento umido e freddo, sotto il cielo grigio di nubi. Oltre l’Ohio ci addentrammo fra le querce, i castagni e i noci antichi e giganteschi, a cui si frammischiavano pioppi, ciliegi, aceri e sicomori. La foresta era buia, rada, cosparsa da macchioni di rovi, pruni e rose selvatiche, spesso interrotta da vaste pianure di segale selvatica o radure di trifoglio. I sicomori, che molto spesso avevano il tronco cavo, e i noci, misuravano due metri di diametro, e le querce un metro e mezzo, con le inforcature a venti metri d'altezza.

Nella sera fredda e piovosa sostammo presso il sentiero in un rifugio di pali e corteccia con l’ingresso a polvento e il tetto a leggio: lungo le piste indiane si trovavano frequentemente queste capanne usate dai viaggiatori.






(From Alec Zayford, L’ultimo addio, Bolgona, La Frontiera Edizioni, 1991, p. 41)





Pour être informé des derniers articles, inscrivez vous :

Commentaires